Cessione del quinto pensionati: come funziona, requisiti e calcolo

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La cessione del quinto pensionati è un prestito non finalizzato rimborsato mediante una trattenuta diretta sulla pensione. La rata non può superare la quota cedibile certificata dall’ente previdenziale e il rimborso può durare fino a 120 mesi. Non tutte le prestazioni sono cedibili e l’approvazione non è automatica: dipende dalla pensione, dall’età a fine finanziamento, dai costi, dalla copertura assicurativa e dalla valutazione dell’istituto erogante.

Vuoi sapere se la tua pensione è cedibile? Richiedi una verifica preliminare: analizzeremo pensione, quota disponibile, età e finanziamenti in corso prima di formulare una proposta. L’eventuale concessione del credito resta subordinata alla valutazione e all’approvazione dell’istituto erogante e, ove previsto, della compagnia assicurativa.

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Argomenti dell'articolo

In breve

CaratteristicaCessione del quinto della pensione
RataFino a un quinto della pensione netta cedibile; può essere inferiore per salvaguardare il trattamento minimo
RimborsoTrattenuta mensile effettuata dall’ente previdenziale
DurataFino a 10 anni, in base alla fattibilità dell’operazione
FinalitàLibera: non occorre giustificare come sarà utilizzata la somma
GaranteGeneralmente non richiesto
AssicurazioneObbligatoria per il rischio di premorienza
Importo ottenibileDipende da rata, durata, età, tasso, costi assicurativi ed eventuale debito da estinguere
ApprovazioneSoggetta alla valutazione dell’istituto erogante e dell’assicurazione

Che cos’è la cessione del quinto per pensionati e come funziona?

La cessione del quinto della pensione è una forma di credito ai consumatori nella quale la rata viene trattenuta dall’ente previdenziale e versata direttamente al finanziatore. La pensione costituisce quindi la fonte del rimborso, ma non rende il prestito automaticamente approvato.

La denominazione deriva dal limite massimo ordinario della rata: un quinto, cioè il 20%, della pensione netta cedibile. La quota effettiva è indicata nella comunicazione di cedibilità rilasciata dall’ente previdenziale e può essere inferiore al semplice 20% quando occorre preservare il trattamento minimo previsto dalla legge.

La cessione del quinto pensionati presenta alcune caratteristiche precise:

  • la rata è fissa per la durata del contratto;
  • la trattenuta avviene direttamente sulla pensione;
  • la durata non può superare 120 mesi;
  • il prestito non è finalizzato e la somma può essere utilizzata liberamente;
  • è obbligatoria una copertura assicurativa per il rischio di premorienza;
  • il pensionato può cedere una sola quota fino a un quinto: non è prevista la delega di pagamento o il cosiddetto “secondo quinto” applicato ad alcuni lavoratori dipendenti.

Prima della firma, il finanziatore deve consegnare la documentazione precontrattuale con condizioni, costi e importo totale dovuto. Per confrontare correttamente più proposte è necessario guardare soprattutto il TAEG, non soltanto il TAN o la rata mensile.

Chi può richiedere la cessione del quinto pensionati?

In linea generale, la cessione può essere valutata per chi percepisce una pensione cedibile e dispone di una quota sufficiente. La tipologia esatta della prestazione deve però essere verificata: trattamenti previdenziali e prestazioni assistenziali non seguono le stesse regole.

Possono essere normalmente valutate, nel rispetto dei requisiti individuali:

  • pensioni di vecchiaia;
  • pensioni anticipate;
  • pensioni di anzianità ancora in pagamento;
  • pensioni ai superstiti o di reversibilità;
  • trattamenti pensionistici degli ex dipendenti pubblici oggi gestiti dall’INPS;
  • alcune prestazioni previdenziali legate all’invalidità, dopo aver verificato il codice della prestazione, la sua durata e la relativa cedibilità.

La pensione di reversibilità può essere cedibile, ma la verifica deve essere effettuata sulla quota realmente spettante al richiedente. Se il trattamento è ripartito fra più beneficiari, la fattibilità dipende dalla quota individuale e dalla salvaguardia del minimo applicabile.

Invalidità civile e invalidità previdenziale non sono la stessa cosa

La dicitura generica “pensione di invalidità” può indicare prestazioni differenti. Le pensioni di invalidità civile sono escluse dalla cessione del quinto INPS. Un trattamento previdenziale riconosciuto sulla base dei contributi versati, invece, non deve essere confuso automaticamente con l’invalidità civile: occorre identificare la prestazione e verificare la comunicazione di cedibilità, oltre alle condizioni dell’intermediario e dell’assicurazione.

Per evitare indicazioni errate, non è sufficiente basarsi sul nome comunemente usato dal pensionato. Servono il cedolino e, se necessario, la documentazione INPS con la categoria della pensione.

Quali pensioni non ammettono la cessione del quinto?

L’INPS indica espressamente alcune prestazioni non cedibili. Tra queste rientrano assegni e pensioni sociali, invalidità civili e altre prestazioni di natura assistenziale o temporanea.

PrestazioneValutazione ai fini della cessione
Pensione di vecchiaia o anticipataGeneralmente valutabile, se esiste quota cedibile
Pensione di reversibilitàValutabile sulla quota individuale e nel rispetto del minimo
Pensione di invalidità civileNon cedibile
Assegno sociale o pensione socialeNon cedibile
Pensione integrata al trattamento minimoNon cedibile secondo le indicazioni INPS
APE SocialeNon cedibile
Prestazioni di esodo ex articolo 4 della legge 92/2012Non cedibili
Assegni di sostegno al reddito indicati dall’INPSNon cedibili
Assegno al nucleo familiareNon può essere incluso nella base cedibile

L’elenco completo e aggiornato deve essere verificato sulla pagina ufficiale dell’INPS dedicata alla cessione del quinto della pensione.

Non sai quale pensione percepisci? Invia la documentazione necessaria per una verifica preliminare. Prima di ipotizzare una rata o un importo, controlleremo la categoria della prestazione e l’esistenza della quota cedibile.

VERIFICA LA TUA PENSIONE

Come si calcola la quota cedibile della pensione?

La quota cedibile è l’importo massimo che può essere trattenuto ogni mese per rimborsare la cessione. Il calcolo parte dalla pensione netta, al netto delle ritenute fiscali e previdenziali, e deve lasciare al pensionato almeno il trattamento minimo stabilito annualmente dalla legge.

Il calcolo teorico può essere espresso così:

pensione mensile netta ÷ 5 = quinto teorico

Il risultato, tuttavia, non coincide sempre con la rata autorizzabile. La comunicazione di cedibilità rilasciata dall’ente previdenziale indica la quota effettiva utilizzabile.

Esempio indicativo di calcolo

Con una pensione netta mensile di 1.300 euro, il quinto teorico è pari a 260 euro:

1.300 euro ÷ 5 = 260 euro

La rata massima effettiva dovrà comunque risultare dalla comunicazione di cedibilità. L’esempio non costituisce un preventivo e non considera tasso, premio assicurativo, durata, costi né eventuali trattenute già presenti.

Con una pensione più vicina al trattamento minimo, la rata può essere inferiore al 20%. Per questo motivo i calcolatori basati esclusivamente sulla divisione per cinque forniscono soltanto una prima indicazione.

Come ottenere la comunicazione di cedibilità

Il pensionato può richiederla all’INPS oppure, quando si rivolge a un intermediario aderente alla convenzione, autorizzarne l’acquisizione attraverso i canali previsti. La comunicazione riporta la rata massima cedibile e consente di costruire una simulazione più attendibile.

Dal 2026, nell’ambito del nuovo accordo INPS con banche e finanziarie, la verifica dell’identità per la consultazione della quota può utilizzare anche un codice OTP inviato dall’Istituto o l’indicazione dell’importo di una delle ultime mensilità ricevute.

Quanto si può ottenere con la cessione del quinto della pensione?

Non esiste un importo massimo valido per tutti i pensionati. La liquidità ottenibile deriva dalla combinazione fra rata cedibile, durata, età, tasso, costi, premio assicurativo e, in caso di rinnovo, debito residuo da estinguere.

I principali elementi che incidono sul netto erogato sono:

  1. Quota cedibile: una rata disponibile più alta permette, a parità di condizioni, di finanziare un capitale maggiore.
  2. Durata: distribuire il rimborso su più mesi può aumentare il capitale finanziabile, ma prolunga la trattenuta e può far crescere il costo totale.
  3. Età a scadenza: influenza la valutazione assicurativa e può limitare la durata disponibile.
  4. TAN e TAEG: determinano interessi e costo complessivo del credito.
  5. Premio assicurativo: è incluso nei costi dell’operazione e varia in base al profilo e alla durata.
  6. Finanziamento precedente: nel rinnovo, una parte del nuovo prestito viene utilizzata per estinguere il debito residuo.

Una comunicazione commerciale che promette una cifra elevata senza conoscere questi dati non può rappresentare un preventivo attendibile. La simulazione deve indicare almeno rata, durata, capitale finanziato, netto erogato, TAN, TAEG e importo totale dovuto.

Esiste un’età massima per la cessione del quinto pensionati?

Non esiste un’unica età massima applicata da tutti gli operatori. Gli intermediari e le compagnie assicurative valutano soprattutto l’età che il pensionato avrà alla scadenza del piano, insieme a durata, pensione, costi e condizioni della copertura.

Due persone della stessa età possono quindi ricevere valutazioni diverse. Ridurre la durata può talvolta rendere l’operazione più compatibile con i criteri applicati, ma comporta una diversa combinazione fra rata e importo ottenibile.

È preferibile evitare formule come “cessione fino a 85 o 90 anni” presentate come regole generali. Un limite eventualmente indicato in un’offerta appartiene alla politica di quel prodotto e non alla disciplina universale della cessione del quinto.

Per i pensionati in età avanzata, la verifica deve concentrarsi anche sul TAEG e sul costo della copertura: una pratica tecnicamente possibile non è necessariamente conveniente.

Perché l’assicurazione è obbligatoria?

Nella cessione del quinto pensionati è obbligatoria una polizza per il rischio di premorienza. In caso di decesso dell’assicurato durante il rimborso, la copertura interviene secondo le condizioni contrattuali sul debito residuo.

Il premio assicurativo è un costo del finanziamento e deve essere considerato nel TAEG. Il suo ammontare può dipendere da età, durata, capitale e criteri della compagnia. A seconda del prodotto, possono essere richieste dichiarazioni o documentazione sanitaria; non esiste una procedura identica per tutti gli operatori.

L’assicurazione protegge il rimborso del credito nei limiti previsti dalla polizza. Non deve però essere descritta come una garanzia di approvazione: la compagnia può accettare, limitare o non assumere il rischio in base alle proprie condizioni.

Per maggiori dettagli è possibile consultare l’approfondimento sull’assicurazione nella cessione del quinto.

Tassi, TAEG e costi: cosa confrontare davvero

Per valutare una proposta di cessione del quinto non basta confrontare la rata. Il dato più utile è il TAEG, che esprime su base annua il costo complessivo del credito includendo gli oneri previsti dalla normativa.

Nel contratto e nella documentazione precontrattuale devono essere riportati con chiarezza:

  • TAN;
  • TAEG;
  • interessi complessivi;
  • commissioni e spese di istruttoria;
  • premio della polizza obbligatoria;
  • numero e importo delle rate;
  • importo totale dovuto;
  • condizioni e costi dell’estinzione anticipata;
  • eventuali costi connessi all’intermediazione.

Prima della firma occorre leggere il SECCI, il modulo europeo con le informazioni standard sul credito ai consumatori. Confrontare due offerte sulla sola rata può essere fuorviante: a parità di rata, durata e liquidità netta possono cambiare sensibilmente.

Tassi INPS e aggiornamenti trimestrali

L’INPS pubblica trimestralmente i tassi soglia TAEG applicabili ai prestiti contro cessione del quinto e, per gli intermediari convenzionati, tassi articolati per fascia d’età e importo. I valori cambiano nel tempo: questa pagina non dovrebbe quindi incorporare una tabella numerica destinata a diventare rapidamente obsoleta.

Al momento della richiesta è opportuno consultare l’aggiornamento INPS sui tassi del trimestre in corso e riportare nel preventivo la data di validità delle condizioni.

Quali documenti servono?

La documentazione esatta può variare in base all’ente previdenziale, all’intermediario e alla situazione del richiedente. In genere vengono richiesti:

  • documento di identità valido;
  • codice fiscale o tessera sanitaria;
  • ultimo cedolino della pensione;
  • comunicazione di cedibilità;
  • IBAN del conto sul quale viene accreditata la pensione o la liquidità;
  • eventuale documentazione pensionistica aggiuntiva, come Certificazione Unica o modello ObisM, se necessaria alla verifica;
  • in caso di rinnovo, dati del finanziamento in corso e conteggio estintivo.

Per i residenti all’estero possono essere necessari documenti ulteriori relativi a residenza, identità, coordinate di pagamento e fiscalità. La lista va definita dopo aver individuato Paese di residenza, pensione e prodotto disponibile.

Come richiedere la cessione del quinto pensionati

Una procedura trasparente può essere organizzata in sei passaggi.

1. Verifica della pensione

Si identifica la categoria della prestazione e si controlla che non rientri fra quelle escluse.

2. Calcolo della quota cedibile

Si acquisisce la comunicazione dell’ente previdenziale con la rata massima autorizzabile.

3. Raccolta delle esigenze

Si definiscono l’importo desiderato, la durata sostenibile e l’eventuale necessità di estinguere altri debiti.

4. Simulazione e confronto

Il pensionato riceve una proposta con rata, durata, netto erogato, TAN, TAEG, costi e importo totale dovuto.

5. Valutazione e copertura assicurativa

L’istituto erogante valuta la richiesta e viene attivata la procedura assicurativa prevista dal prodotto.

6. Contratto, notifica ed erogazione

Dopo l’approvazione e la sottoscrizione, la cessione viene notificata all’ente pensionistico. L’erogazione avviene quando sono state completate le verifiche e gli adempimenti richiesti.

I tempi non sono identici per tutte le pratiche. Possono cambiare in base a completezza dei documenti, ente previdenziale, assicurazione, presenza di un finanziamento da estinguere e controlli dell’istituto erogante. Per questo è corretto comunicare una stima soltanto dopo la verifica iniziale, senza promettere approvazioni o accrediti immediati.

Richiedi una simulazione personalizzata. Saprai quali documenti preparare e, se la pratica è valutabile, riceverai condizioni complete da confrontare. La richiesta iniziale non equivale all’approvazione del finanziamento.

RICHIEDI UNA SIMULAZIONE

Si può richiedere con altri prestiti o segnalazioni creditizie?

La presenza di altri finanziamenti o di precedenti problemi creditizi non produce una risposta universale. La cessione usa una trattenuta diretta sulla pensione, ma l’istituto erogante deve comunque valutare il richiedente e la sostenibilità complessiva dell’operazione.

Cattivi pagatori e segnalazioni nei SIC

Una segnalazione in un sistema di informazioni creditizie non deve essere presentata come automaticamente irrilevante. La cessione del quinto può essere valutata anche in situazioni nelle quali un prestito personale tradizionale risulta più difficile da ottenere, ma l’esito dipende dal caso concreto, dalla quota cedibile e dalle politiche dell’istituto.

Altri prestiti in corso

Una rata addebitata sul conto non riduce automaticamente la quota cedibile certificata. Può però incidere sulla valutazione complessiva della sostenibilità finanziaria. Se esiste già una cessione del quinto sulla stessa pensione, non è possibile attivarne contemporaneamente una seconda: occorre verificare se sussistono le condizioni per il rinnovo.

Pignoramento della pensione

La coesistenza fra pignoramento e cessione dipende dalle trattenute presenti, dai limiti applicabili e dalla capienza della pensione. Non è prudente applicare una formula identica a ogni situazione. Prima di formulare un’ipotesi occorre esaminare il cedolino e i provvedimenti relativi alle trattenute. È disponibile anche l’approfondimento su prestiti e pignoramento della pensione.

Quando si può rinnovare la cessione del quinto della pensione?

In via ordinaria, la cessione può essere rinnovata dopo il pagamento di almeno due quinti, cioè il 40%, delle rate previste dal contratto. Un finanziamento di 120 mesi raggiunge questa soglia dopo 48 rate pagate.

Durata originariaSoglia ordinaria del 40%
60 mesi24 rate
84 mesiCirca 34 rate
120 mesi48 rate

Raggiungere la soglia temporale non garantisce il rinnovo. Devono essere nuovamente valutati:

  • quota cedibile aggiornata;
  • età alla scadenza del nuovo contratto;
  • debito residuo;
  • costo della nuova assicurazione;
  • condizioni economiche della nuova proposta;
  • approvazione dell’istituto erogante.

Nel rinnovo, una parte del nuovo capitale estingue il contratto precedente. La liquidità effettivamente ricevuta corrisponde quindi al nuovo netto finanziato meno il debito da chiudere e gli eventuali importi indicati nella documentazione contrattuale.

Il nuovo accordo INPS 2026-2029 prevede la gestione telematica del cosiddetto rinnovo esterno, cioè il cambio di finanziaria. Per approfondire è disponibile la guida su come rifinanziare la cessione del quinto.

È possibile estinguere anticipatamente il finanziamento?

Sì. Il pensionato può chiedere l’estinzione anticipata, totale o parziale, secondo le condizioni e i diritti previsti dalla disciplina del credito ai consumatori. Prima di decidere è necessario richiedere il conteggio estintivo, nel quale sono riportati debito residuo, eventuale indennizzo applicabile e riduzione dei costi spettante.

La convenienza va calcolata confrontando il costo per chiudere il contratto con gli interessi e gli altri oneri che non maturerebbero più. Maggiori informazioni sono disponibili nella guida all’estinzione anticipata della cessione del quinto.

Cessione del quinto per pensionati residenti all’estero

La residenza all’estero non consente di affermare in anticipo né l’accettazione né l’esclusione della pratica. La fattibilità deve essere verificata caso per caso in base alla pensione, al Paese di residenza, alle modalità di pagamento, alla documentazione disponibile e alle condizioni dell’intermediario e della compagnia assicurativa.

Per una prima verifica sono normalmente rilevanti:

  • cittadinanza e Paese di residenza;
  • iscrizione AIRE, quando prevista;
  • ente che eroga la pensione;
  • categoria e importo netto della pensione;
  • conto sul quale viene accreditato il trattamento;
  • età e durata richiesta;
  • eventuale cessione già in corso.

La documentazione formata all’estero può richiedere traduzione, legalizzazione o altre formalità. È quindi preferibile effettuare un controllo preliminare prima di raccogliere certificati o sostenere costi.

Vantaggi e aspetti da valutare prima di scegliere

La cessione del quinto pensionati può offrire un rimborso ordinato e una rata stabile, ma riduce la pensione disponibile ogni mese per un periodo che può arrivare a dieci anni. La decisione deve quindi basarsi sulla sostenibilità, non soltanto sull’importo ottenibile.

Possibili vantaggi

  • rata fissa e trattenuta diretta;
  • nessuna necessità di indicare la finalità della spesa;
  • durata definita fin dall’inizio;
  • garante generalmente non richiesto;
  • possibilità di valutazione anche in presenza di altri finanziamenti, senza esito automatico;
  • copertura assicurativa obbligatoria per il rischio di premorienza.

Aspetti da considerare

  • la pensione netta disponibile diminuisce per tutta la durata;
  • una durata maggiore può aumentare il costo complessivo;
  • assicurazione e altri costi incidono sul TAEG;
  • il rinnovo può produrre meno liquidità del previsto a causa del debito residuo;
  • la rata massima non coincide necessariamente con una rata sostenibile per il bilancio familiare;
  • non tutte le pensioni sono cedibili;
  • l’approvazione resta soggetta alla valutazione del finanziatore e della compagnia assicurativa.

La Banca d’Italia raccomanda di valutare la capacità di sostenere la riduzione mensile del reddito e di confrontare il TAEG e la documentazione precontrattuale.

Quali alternative considerare?

Se la pensione non è cedibile, la quota è troppo bassa o i costi risultano poco convenienti, si possono valutare alternative coerenti con il proprio profilo:

  • un prestito personale per pensionati, soggetto a valutazione del merito creditizio;
  • un importo inferiore o una durata diversa;
  • l’uso di risparmi disponibili, se non compromette il fondo per le emergenze;
  • la rinegoziazione di altri impegni finanziari, quando concretamente possibile;
  • il rinvio della spesa, se non urgente e se il nuovo debito renderebbe fragile il bilancio familiare.

Prima di scegliere è utile confrontare non solo la rata, ma anche liquidità netta, durata, costo totale e conseguenze sul reddito mensile disponibile.

Richiedi una verifica preliminare

La cessione del quinto pensionati può essere una soluzione da valutare quando esistono una pensione cedibile, una quota disponibile e condizioni sostenibili. Per stabilire quanto si può ottenere non basta dividere la pensione per cinque: occorre considerare età, durata, tassi, assicurazione, costi ed eventuali trattenute o finanziamenti da estinguere.

Richiedi una verifica preliminare della tua situazione. Ti indicheremo i documenti necessari e, se la pratica è valutabile, potrai esaminare una simulazione completa prima di decidere.

RICHIEDI UN PREVENTIVO SENZA IMPEGNO

La simulazione e la verifica preliminare non costituiscono approvazione né promessa di erogazione. L’eventuale finanziamento è subordinato alla valutazione dell’istituto erogante, alla disponibilità del prodotto e, ove previsto, all’accettazione della compagnia assicurativa.

Domande frequenti sulla cessione del quinto pensionati

La rata è sempre pari al 20% della pensione?

No. Il 20% rappresenta il limite teorico massimo. La quota effettiva è indicata dall’ente previdenziale e può essere più bassa per garantire la salvaguardia del trattamento minimo o per effetto delle caratteristiche della pensione.

La pensione minima permette di ottenere la cessione del quinto?

La pensione integrata al trattamento minimo non è cedibile secondo le indicazioni INPS. Quando l’importo della pensione è superiore ma vicino al minimo, la quota autorizzabile può risultare inferiore a un quinto.

La pensione di reversibilità è cedibile?

Può essere valutata. Se la reversibilità è ripartita fra più beneficiari, il calcolo considera la quota individuale spettante al richiedente e il rispetto del minimo previsto.

Con l’invalidità si può richiedere la cessione?

Dipende dalla prestazione. Le pensioni di invalidità civile sono escluse; altri trattamenti previdenziali legati all’invalidità richiedono l’identificazione della categoria, la verifica della cedibilità e la valutazione assicurativa.

Serve un garante?

Generalmente no, perché la rata viene trattenuta direttamente sulla pensione ed è prevista una polizza obbligatoria. Questo non significa però che il finanziamento venga approvato senza valutazioni.

Si può ottenere la cessione se si è segnalati come cattivi pagatori?

La richiesta può essere valutata, ma la segnalazione non è automaticamente irrilevante e non esiste una garanzia di accettazione. L’istituto considera il caso concreto, la quota cedibile e le proprie politiche di credito.

Quanto tempo occorre per ricevere la liquidità?

Non esiste un tempo uguale per tutte le pratiche. Dipende da documentazione, ente pensionistico, assicurazione, finanziatore ed eventuale estinzione di una cessione precedente. Una stima attendibile può essere fornita dopo la verifica iniziale.

È possibile avere due cessioni sulla stessa pensione?

No. Sulla pensione può essere trattenuta una sola cessione fino al quinto. Se ne esiste già una, occorre verificare le condizioni per il rinnovo, non aggiungere un secondo quinto.

La richiesta di preventivo impegna ad accettare?

No. Una verifica o una simulazione servono a conoscere fattibilità e condizioni. Prima di firmare è opportuno confrontare SECCI, TAEG, netto erogato, costo totale e durata.

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12 commenti su “Cessione del quinto pensionati: come funziona, requisiti e calcolo”

  1. salve
    potete gestire una Cessione del Quinto a Pensionato Italiano residente in Tunisia? con domicilio in Italia?
    Rinnovo di Cessione in corso

    Rispondi
    • Manu buonasera,
      per una consulenza gratuita puo’ compilare il nostro form online, oppure ci puo’ fornire un suo recapito telefonico.

      Rispondi
  2. Buona sera, sono un pensionato ex inpdap iscritto AIRE, residente in Tunisia da 5 anni, vorrei chiedere la cessione del quinto. È fattibile se approvata la cessione accreditare sul conto in Hammamet? data nascita 02.03.1959
    Whats app 0021**********

    Rispondi
  3. Buongiorno, ho una pensione INPS (Assegno Ordinario d’invalidità Categoria IO) Vorrei sapere prima se posso fare richiesta del 5 dello stipendio percepisco netto circa € 704 vorrei una rata di € 100 per 9500 €. La pensione la percepisco dal 2012 ho 55 anni avendo avuto un infarto che per fortuna con le cure vado bene, e diabete mellito 2 Alimentare. L’ho voluto dire in modo senza perdere del tempo sia per me che per voi, mi possiate dire se e fattibile, se mi dite i documenti che ci vogliono, eventualmente i tempi. Grazie

    Rispondi
    • Quinto buongiorno,
      valutando le motivazioni che le hanno garantito una pensione, non sarà semplice istruire una pratica di cessione del quinto. Bisognerebbe mandare la richiesta in preaccettazione assicurativa, completa di RVM (rapporto di visita medica). Il costo di questo documento, che sarà compilato dal suo medico di base, è mediamente di circa 70 euro. Non mi sento di incoraggiarla nel fare richiesta, non è una posizione facile.

      Rispondi
  4. Buon giorno. Ho 69 anni. Sono un pensionato con assegno sociale di 643 euro al mese. Voglio chiedere se posso avere un prestito di 10.000euro ? Sono già andato da Findomestic e mi hanno rifiutato la richiesta perché prendo la pensione di assegno sociale. Poi ho contattato anche Fiditalia per chiedere se esiste una forma di prestito cessione di quinto nel mio caso. Mi hanno rifiutato anche loro sempre per il motivo dell’assegno sociale ? Mi potete aiutare se c’è qualche modo per ottenere il prestito nel mio caso ? Grazie.

    Rispondi
    • Francesco buonasera,
      purtroppo, per il tipo di reddito percepito, non possiamo aiutarla nemmeno noi. In famiglia ci sono altri percettori di reddito?

      Rispondi
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